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L’ITALIA HA DELLE STRANE PRIORITA’ luglio 31, 2012

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Dopo più di due anni di assenza, torniamo a scrivere sulle pagine di questo blog.

Lo facciamo in un periodo in cui il Paese è in preda a una profonda crisi economica, politica e istituzionale.

Il Governo Monti sta riducendo alla fame le famiglie, migliaia di imprese chiudono e i partiti non sanno fare altro che pensare a scrivere una nuova legge elettorale che possa garantire loro di continuare a rimanere al potere. Ovviamente stanno ignorando l’unica soluzione che garantirebbe realmente la democrazia: tornare ad un sistema proporzionale.

Dal momento che ormai Pdl, Udc e Pd rappresentano gli stessi interessi, non è impossibile che siano disposti a formare una grande coalizione conservatrice (come quella che sostiene ora Monti) per continuare a imporre la dittatura dei mercati.

Negli altri Paesi (Grecia, Spagna, Francia) i cittadini scendono in piazza a rivendicare i propri diritti. In Italia si va al mare, perché le priorità sono sempre le stesse e nessuna comprende la minima disponibilità ad impegnarsi.

Si discute per ore di una partita di calcio, ma non si è disposti a dedicare un secondo di attenzione se viene cancellato l’articolo 18.

Finché non impariamo quali sono le cose veramente importanti sarà difficile uscire dalla crisi. E sarà difficile ristabilire una condizione di democrazia.

 

 

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BERLUSCONI E LA LEGA SONO IL PIU’ GRANDE PROBLEMA ITALIANO. E IL PD? PURE. gennaio 8, 2010

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Il Partito Democratico è una forza politica che aspita a governare. Dove e quando non è specificato, visto l’ostinazione con cui i suoi dirigenti continuano a compiere un disastro dietro l’altro; però aspira, o più che altro sospira(no) i suoi elettori, ripensando a tempi migliori quando il centrosinistra esisteva e le occasioni di governare capitavano davvero.

Ma non sono i tempi odierni. Dove il PD è diventato un partito di centro che chiede i voto ad un elettorato di sinistra che da esso è sempre più sfiduciato.

Un partito i cui vertici rimangono in silenzio a subire (e, soprattutto, a far subire al Paese), le angherie di Berlusconi ed il diffondersi del suo modello di società, quel modello basato sul conflitto di interesse, il liberismo senza regole, il disprezzo di ogni tipo di valore, le leggi ad personam, che ha reso ridicola l’Italia di fronte a tutto il mondo.

Un partito che, invece di fare la scelta coraggiosa di riprendere a stare in mezzo alla gente, e di proporre una via alternativa al berlusconismo ed al leghismo, continua a fare politica dai tavoli delle segreterie, e persegue la via dell’inciucio e del dialogo e delle “riforme condivise” proprio con Berlusconi e la Lega, cioè con chi cerca di sovvertire le regole democratiche, la giustizia ed i principi fondamentali su cui si basa la Costituzione italiana.

Un partito che l’unica opposizione che ha voglia di fare è quella alla sinistra cosiddetta “radicale” e all’Italia dei Valori, colpevoli di ricordare agli elettori che esiste qualcosa d’altro che è possibile contrapporre a questa destra sciagurata oltre il cloroformio di cui sono imbevuti i Dem.

Le elezioni regionali del 2010 potevano essere un occasione per provare a risorgere per tutti quelli che non voglio lasciare il potere in mano al Partito dell’Amore. Poteva essere l’occasione per svecchiare la classe politica e proporre un progetto serio di rilancio del Paese a partire dalle Regioni.

Però visto come si sta comportando il PD, questo compito dovrà essere svolto da altri.

Al suo popolo, sempre meno numeroso e sempre più sfiduciato, che in Lombardia si ritroverà a dover votare Filippo Penati, clone di Formigoni, che in Puglia, nelle Marche, e chissà dove altro ancora dovrà assistere al triste spettacolo della lotta per le poltrone a colpi di ricatto, veti, esclusioni, corteggiamenti all’UDC (eh già, il nuovo partner privilegiato, roba da mettere i brividi per il disgusto al solo pensiero) non resterà altro che continuare a sospirare, chissà per quanto ancora.

BETTINO CRAXI, CORRUTTORE E LATITANTE gennaio 8, 2010

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Un altro pezzetto del piano di addormentamento delle coscienze che è in atto ormai da diversi anni in Italia rischia di andare in porto fra breve, fra gli applausi e i discorsi di gran parte dei componenti di quella latrina che è ormai diventata la scena politica del Paese.

Stanlio ed Il Sindaco di Milano Letizia Moratti

La Letizia “Stanlio” Moratti vuole intitolare una via a Bettino Craxi.

Cioè, abbiamo capito di chi stiamo parlando? Bettino Craxi, il ladro dei ladri, il corruttore dei corruttori, colui che ha distrutto un glorioso partito di sinistra come quello Socialista trasformandolo in un club di affaristi di destra legato ai peggiori personaggi della politica e dell’ “imprenditoria”, nonché, della P2 (primo fra tutti il dittatore liftato, l’amico della mafia che staziona fra Palazzo Chigi ed Arcore, il leader del Partito dell’Amore, Silvio Berlusconi).

Questo fatto è di una gravità assoluta, perchè è inaccettabile che un uomo che è fuggito all’estero per non andare in galera (condannato  per una serie di reati legati a corruzione, finanziamento illecito dei partiti, tengenti che mette ribrezzo il solo elencarli, ma che se volete rinfrescarvi la memoria potete trovare riassunti qui), venga omaggiato come si conviene ai grandi personaggi, venga definito uno “statista morto in esilio”. Craxi era un criminale scappato lontano (ma nemmeno poi tanto) per sfuggire alla galera. Una cosa è sostenere che non sia corretto accanirsi sulla sua figura anche dopo la morte, un’altra è riabilitarne la memoria cercando di farlo passare come un personaggio positivo.

Craxi - Berlusconi

Ma la riabilitazione serve a qualcuno. Serve a Berlusconi e alla sua banda, ma anche agli altri opportunisti della politica, ai commensali del banchetto Italia, ai tessitori di inciuci, siano essi di maggioranza o di opposizione (ammesso che quella del PD possa chiamarsi opposizione). Serve a distruggere il senso dello Stato, a cancellare il signifato della parola Democrazia, a delegittimare i giudici e la Giustizia, ad allontanare ancora di più le persone dalla politica.

Serve a far credere a chi è venuto dopo Craxi e non ha assistito alle sue nefande imprese, che il malaffare sia la normalità e l’applicazione della Giustizia sia una perversione dei “giudici comunisti”. E’ un percorso lungo, ma l’Italia vi si è avviata da tempo, ed ogni passo sul suo terreno vede diminuire la nostra libertà di cittadini. Vede spazzare via valori fondamentali, come l’onestà ed il rispetto delle Istituzioni, e rendere la nostra società sempre meno civile.

Sabato 9 gennaio, a Milano, le persone che hanno a cuore il futuro del nostro Paese si riuniscono in una manifestazione per dire no all’intitolazione di una strada a Bettino Craxi.

Sabato 9 gennaio 2010
Manifestazione contro la proposta di intitolare una via di Milano a Bettino Craxi.
piazza Cordusio
dalle 14 alle 18,00

Partecipiamo in tanti, facciamo vedere a tutti quei politici arraffoni, quei giornalisti dalla lingua felpata servi del potere, quegli opinionisti del nauseante “vogliamoci bene”  che non ci possono prendere in girò, né possono fare quello che a loro pare e piace nelle nostre città.


LETTERA APERTA A FORMIGONI ottobre 15, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, che è il comune che sta applicando una politica di consumo di suolo zero, ha scritto una lettera aperta al Presidente della Lombardia Roberto Formigoni.

Mi associo totalmente a questo scritto, che trascrivo qui sotto, assieme al link del blog di Finiguerra.

Mi piacerebbe che fossimo in tanti a opporci a quel personaggio avido, a quel nemico della Lombardia e dei Lombardi che è Formigoni.

Mi piacerebbe che fossero in tanti a rendersi conto di quanto sia stato disastroso per la qualità della vita di noi tutti, per la salute del nostro territorio, per il futuro delle nuove generazioni, avere al governo della nostra Regione un individuo che ha pensato esclusivamente a garantire gli interessi economici dei suoi amici, e ad eliminare silenziosamente i suoi avversari, con l’aiuto di una maggioranza di centrodestra che ha badato esclusivamente a sfruttare la proprietà pubblica per i propri vantaggi personali.

Per andare alla pagina del blog dove potete trovare il documentocliccate qui

Ecco la lettera aperta

Egregio sig. Formigoni,

in un’intervista sull’inserto economico di Repubblica lei ha affermato che la Lombardia è in ritardo nei suoi processi di “sviluppo” a causa della «cultura del “no” e di uno pseudoambientalismo che frena le opere».

A prescindere dal mio radicale e totale dissenso rispetto alla politica e al modello di “pseudosviluppo” che lei promette ai Lombardi e persegue da quasi 15 anni, non è forse un’ingenua ammissione della propria incapacità a governare ammettere di essere in ritardo?

Non c’è Tg Regionale o testata locale che ogni giorno non magnifichi la sua opera di Governatore, giovane ed eterna promessa della politica nazionale.

Lei appare puntuale sui nostri teleschermi almeno tre volte al giorno: al mattino per la presentazione del progetto del nuovo raccordo di collegamento; al pomeriggio per magnificare Expo 2015 e le grandi opportunità che comporterà; alla sera per spiegare il progetto della nuova sede regionale (qualcuno la chiama la sua Piramide).

Lei incarna, e giustamente viene rappresentato come tale dai media super-indipendenti, la figura del grande pilota alla guida della grande fuoriserie italiana della modernità e dello sviluppo, la grande regione Lombardia.

… e poi, ammette che vi sono ritardi! Però per colpa dello “pseudombientalismo”.

Sig. Formigoni, come avrebbe detto Totò, “ma mi faccia il piacere”!!!

Lei possiede tutti gli strumemnti e i mezzi per poter fare ciò che vuole della Lombardia. E spesso lo fa!

Ammettere di essere in ritardo, scaricando le sue responsabilità su chi non la pensa come lei (e la sua larga cerchia di vassalli, valvassini e valvassori) è esercizio di bassa politica, e forse potrebbe stare quì la vera ed incoffessabile motivazione per la quale il Sig. Berlusconi ha preferito la signora Gelmini.

Si assuma le sue responsabilità davanti ai cittadini e dica che tutte le bellissime presentazioni, annunci, inaugurazioni non erano altro che fumo negli occhi.

Senza entrare nel merito delle grandi opere che taluni, ma non io, ritengono necessarie allo sviluppo, prenda atto che in 3 lustri, la sua amministrazione non ha lasciato finora nessun segno sulla terra di Lombardia, ad eccezione di qualche bretellina quà e là, di un aeroprto che sembra diretto verso il fallimento, di progetti autostradali faraonici. Nessun intervento degno di nota per agevolare i pendolari che si muovono in treno o in autobus.

In fondo una presa d’atto del suo fallimento, purtoppo, l’ha già dimostrata. Nella stessa intervista, ricorda come «Il ruolo dei privati è fondamentale. Le casse pubbliche non sono più in grado di sostenere il fabbisogno di infrastrutture del Paese. Dobbiamo mettere i privati in grado di intervenire impostando regole che permettano di valorizzare al massimo le opportunità che una nuova infrastruttura porta con sé e convogliare questo accrescimento di valore per finanziare la realizzazione dell’opera stessa. C’è un articolo della nostra legge “Obiettivo” regionale che prevede questo».

In sostanza, la legge citata è l’ammissione che siccome non siete in grado di realizzare gli scempi da soli, vi farete aiutare dai privati, che già gustano il boccone succolento. Volete costruire le autostrade e le pagate con il territorio. Un bel centro commerciale, un lunapark, un bel polo logistico o una bella speculazione immobiliare e… voilà! Il privato valorizza e l’infrastuttura è servita.

Un’ultima cosa su Expo 2015. Signor Formigoni, lei fa politica da molti anni. E in cuor suo sa la verità vera: Milano e la Lombardia non hanno più un’anima, non hanno un’identità. E questa attesa isterica, esasperata ed esasperante, che fa apparire Expo2015 come la soluzione di tutti problemi è indicatore di questo smarrimento profondo. Culturale e di prospettiva. Sperate di mascherare il misero fallimento della vostra politica ricercando nuovamente “la Milano da Bere”. Temo, e credo, che sarà soprattutto una “Milano da Mangiare”.

Orgoglioso di essere uno dei suoi avversari che sul territorio dissente dalla sua politica e che partecipa con umiltà e pochi mezzi alla resistenza sommersa che si oppone al disastro ambientale che insieme a tanti altri sta cercando di realizzare,

nella speranza che i mass media di distrazione di massa, finalmente si dedichino, ritrovando un minimo di spina dorsale, ad accurata indagine circa le conseguenze sull’ambiente e l’agricoltura della sua politica territoriale ed urbanistica,

scusandomi per la poco cortese forma di questa mia lettera aperta e chiedendo altrettanto a lei per aver riversato su altri (tra cui il sottoscritto) le sue responsabilità di governatore,

la saluto con formalità

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 2010: QUALCHE NOVITA’? ottobre 15, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Sempre in tema di elezioni regionali 2010, pubblico qui il link per visionare un altro blog dove si parla di questo argomento.

ELEZIONI REGIONALI 2010 IN LOMBARDIA: CHI NE SA QUALCOSA? ottobre 2, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

C’è un argomento di cui, secondo me, si parla troppo poco, nonostante la sua grandissima importanza. Si tratta delle prossime elezioni regionali del 2010.

Non so come vadano le cose nelle altre zone d’Italia, ma, in Lombardia, regione in cui vivo, stando allo spazio che viene riservato a tale appuntamento, sembrerebbe quasi che si tratti di un evento di secondaria importanza.

In realtà, considerato il potere che rivestono le Giunte regionali (ed i loro Presidenti), le loro elezioni dovrebbero rappresentare un avvenimento di grande partecipazione popolare, ampiamente discusso, dotato del giusto spazio sui mezzi di comunicazione.

Si dovrebbe parlare di programmi politici con ampio anticipo rispetto alla consultazione elettorale, in modo che i cittadini abbiano modo di valutare quale schieramento politico offre le soluzioni per il governo e l’amministrazione del patrimonio pubblico e del territorio che danno loro più fiducia.

Questo invece non avviene. Si parla poco di politica vera, di fatti; si sentono in compenso molti slogan.

La Lombardia è stata governata per tre mandati consecutivi da una maggioranza di centrodestra guidata da Roberto Formigoni nel ruolo di Presidente dell’Ente regionale.

In questo periodo i danni che questa classe di politici irresponsabili, cinici, prepotenti, arroganti e incapaci sono riusciti ad arrecare alla Regione sono incalcolabili.

Hanno intessuto una rete di relazioni di affari, di nepotismo di clientele che ha strangolato la Lombardia e i lombardi, utilizzando la compiacenza dei mezzi di comunicazione per fare in modo che i cittadini fossero distratti e illusi; hanno fatto credere alla gente di vivere in una Regione dove vige l’efficienza, quando la verità è che hanno sperperato denaro pubblico per opere inutili o pericolose per l’ambiente e la salute; hanno distrutto il sistema sanitario lombardo creando mostri come la Clinica Santa Rita, sono stati coinvolti in vicende relative ad appalti irregolari (come nel caso della riqualificazione dell’ospedale Niguarda), hanno creato leggi giudicate illegittime dalla Corte Costituzionale come quella sulla caccia, hanno ingiustamente favorito le scuole private a scapito di quella pubblica.

E ora si stanno preparando in silenzio per il 2010. Vogliono continuare a succhiare il sangue dei lombardi come vampiri. E già si prefigurano nuovi accordi.

In particolare fra Comunione e Liberazione (ed il suo braccio economico, la Compagnia delle Opere) e la Lega Nord. In ballo c’è la spartizione di appalti e commesse, e la grande partita dell’Expo 2015.

Se siete interessati a saperne di più in merito, vi suggerisco di leggere questo bellissimo articolo di Ferruccio Pinotti, pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” del 1 ottobre 2009.

Intanto aspettiamo di sapere che cosa intende fare il centrosinistra.

IL LODO BERNARDO PER SALVARE FORMIGONI DALLE INDAGINI settembre 25, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Anche se in pochi sembrano essersene accorti, nei giorni scorsi è spuntato un nuovo “lodo” con lo scopo di evitare grane processuali a qualche politico. Si tratta del “lodo Bernardo”, e fra i politici che beneficerebbero di questa norma ci sono, oltre che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,  il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ed il Sindaco di Milano, Letizia Moratti.

Maurizio Bernardo, deputato del Popolo della Libertà eletto in Lombardia in quota al presidente Formigoni, (in una delle cui Giunte ha ricoperto il ruolo di Assessore) ha proposto un emendamento al decreto legge anticrisi che recita : “Le procure regionali della Corte dei conti esercitano l’azione per il risarcimento del danno all’immagine nei soli casi previsti dall’articolo 7 della legge 27 marzo 2001 numero 97”. I “soli casi previsti” sono quelli della “sentenza irrevocabile di condanna”.

Tale emendamento ha creato scompiglio presso la Corte dei Conti, in quanto rischia di limitare molto pesantemente l’autonomia dei magistrati.

Infatti, se l’emendamento Bernardo non fosse rimosso, d’ora in avanti i pm contabili prima di indagare, dovrebbero essere certi di trovarsi in presenza di “una specifica e precisa notizia di danno”, e dovrebbero essere anche sicuri, prima di avviare l’accertamento, che il suddetto danno “sia stato cagionato per dolo o colpa grave”.

Questo basterebbe a invalidare e chiudere l’inchiesta attualmente in corso sulle costose consulenze al Comune di Milano affidate dalla Moratti a persone di sua fiducia, e quella sulla clinica Santa Rita e gli appalti irregolari nella sanità lombarda, da cui è interessato Formigoni.

Inoltre non sarebbe possibile contestare a Berlusconi un “danno all’immagine”, con l’apertura di un processo e la conseguente richiesta di risarcimento allo Stato, per via dei fatti legati alle feste di Villa Certosa e Palazzo Grazioli; infatti, dal momento che non vi è certezza che Berlusconi sia coinvolto penalmente in relazione alle feste, non sarebbe possibile chiedere che egli risarcisca lo Stato, nonostante abbia danneggiato l’immagine di quest’ultimo.

Il centrodestra, con una spudoratezza che non cessa mai di stupire, continua a creare leggi su misura per risolvere i problemi legali dei propri esponenti.

In questo caso Formigoni e la Moratti hanno ben istruito il loro uomo a Montecitorio che, diligentemente, ha svolto il suo compito, confezionando una norma che possa tranquillizzare Roberto e Letizia, e consentire che non venga turbato lo svolgimento della loro attività di depredazione del patrimonio pubblico. Se poi con lo stesso colpo, si riesce anche a far contento Silvio, allora la soddisfazione e doppia, e magari anche la ricompensa.

Le spese? Anche questa volta le pagheranno i cittadini, la giustizia e la democrazia.

Ci si chiede come possano l’Italia, e la Lombardia in particolare sperare di uscire dalla crisi e di raggiungere condizioni di vivibilità accettabili, se continuano ad essere amministrate da individui che intendono la politica come uno strumento per accumulare denaro e potere sulla pelle delle persone, delle famiglie, delle imprese, della società nel suo complesso.

L’INFLUENZA SUINA E’ UNA GRANDE AFFARE PER LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE settembre 10, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Oggi ho ricevuto questa e-mail, e la persona che me l’ha inviata mi chiedeva di diffonderla. Ho deciso di pubblicarla sul blog, perchè, al di là del fatto che la firma sia autentica o semplicemente uno pseudonimo, le cose che vi sono scritte sono assolutamente condivisibili.

Credo che dobbiamo tutti fare una seria riflessione su come la sanità sia in mano ad alcune multinazionali che trattano la salute delle persone come un affare.

Non dobbiamo accettare che sia così.

La lettera è questa.

L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…

25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…


PANDEMIA DI LUCRO

Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria,

i notiziari di questo non parlano…

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..

I notiziari di questo non parlano…

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.

I notiziari di questo non parlano…

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!

Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!

L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.…Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?

Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.

La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.

Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.

Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini:

e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.

E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.

Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.

Dr. Carlos Alberto Morales Paità

LA LEGA OFFENDE GLI INSEGNANTI: SE LAVORANO AL NORD DEVONO SAPERE IL DIALETTO LOCALE luglio 29, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Ci risiamo. Ecco un’altra sparata leghista, quanto mai becera, razzista, fuori dal tempo, illogica, inutile.

Questa volta il partito del Carroccio vuole che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, dimostrino di conoscere storia e tradizioni e dialetti della regione in cui dovranno insegnare.

E’ il solito fumo leghista, che serve per confondere l’elettorato, sobillato con odio, paura, rancore.

Confonderlo con i proclami e le grida, con i provvedimenti all’apparenza duri e forti, in realtà vuoti e inapplicabili. Fargli credere che i politici leghisti “si diano da fare per il nord”.

Mentre invece sono solo dediti a sfruttare l’Italia (nord e sud) ed il suo popolo. A creare per loro stessi privilegi sempre nuovi.

Vi segnalo questo bell’articolo di Roberto Cotroneo che, a mio parere, illustra molto bene la questione.

http://www.unita.it/rubriche/cotroneo

NUCLEARE IN ITALIA: PURTROPPO NON E’ UNA SIT COM luglio 24, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Il Governo Berlusconi vuole realizzare sette centrali nucleari in Italia. Chi se ne troverà una vicino a casa sarà contento?

Con tutto quello che ci sarebbe da fare nel settore energetico, l’Italia intende compiere una scelta priva di senso e di prospettive.

Sit Com?

Sit Com?