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LETTERA APERTA A FORMIGONI Ottobre 15, 2009

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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, che è il comune che sta applicando una politica di consumo di suolo zero, ha scritto una lettera aperta al Presidente della Lombardia Roberto Formigoni.

Mi associo totalmente a questo scritto, che trascrivo qui sotto, assieme al link del blog di Finiguerra.

Mi piacerebbe che fossimo in tanti a opporci a quel personaggio avido, a quel nemico della Lombardia e dei Lombardi che è Formigoni.

Mi piacerebbe che fossero in tanti a rendersi conto di quanto sia stato disastroso per la qualità della vita di noi tutti, per la salute del nostro territorio, per il futuro delle nuove generazioni, avere al governo della nostra Regione un individuo che ha pensato esclusivamente a garantire gli interessi economici dei suoi amici, e ad eliminare silenziosamente i suoi avversari, con l’aiuto di una maggioranza di centrodestra che ha badato esclusivamente a sfruttare la proprietà pubblica per i propri vantaggi personali.

Per andare alla pagina del blog dove potete trovare il documentocliccate qui

Ecco la lettera aperta

Egregio sig. Formigoni,

in un’intervista sull’inserto economico di Repubblica lei ha affermato che la Lombardia è in ritardo nei suoi processi di “sviluppo” a causa della «cultura del “no” e di uno pseudoambientalismo che frena le opere».

A prescindere dal mio radicale e totale dissenso rispetto alla politica e al modello di “pseudosviluppo” che lei promette ai Lombardi e persegue da quasi 15 anni, non è forse un’ingenua ammissione della propria incapacità a governare ammettere di essere in ritardo?

Non c’è Tg Regionale o testata locale che ogni giorno non magnifichi la sua opera di Governatore, giovane ed eterna promessa della politica nazionale.

Lei appare puntuale sui nostri teleschermi almeno tre volte al giorno: al mattino per la presentazione del progetto del nuovo raccordo di collegamento; al pomeriggio per magnificare Expo 2015 e le grandi opportunità che comporterà; alla sera per spiegare il progetto della nuova sede regionale (qualcuno la chiama la sua Piramide).

Lei incarna, e giustamente viene rappresentato come tale dai media super-indipendenti, la figura del grande pilota alla guida della grande fuoriserie italiana della modernità e dello sviluppo, la grande regione Lombardia.

… e poi, ammette che vi sono ritardi! Però per colpa dello “pseudombientalismo”.

Sig. Formigoni, come avrebbe detto Totò, “ma mi faccia il piacere”!!!

Lei possiede tutti gli strumemnti e i mezzi per poter fare ciò che vuole della Lombardia. E spesso lo fa!

Ammettere di essere in ritardo, scaricando le sue responsabilità su chi non la pensa come lei (e la sua larga cerchia di vassalli, valvassini e valvassori) è esercizio di bassa politica, e forse potrebbe stare quì la vera ed incoffessabile motivazione per la quale il Sig. Berlusconi ha preferito la signora Gelmini.

Si assuma le sue responsabilità davanti ai cittadini e dica che tutte le bellissime presentazioni, annunci, inaugurazioni non erano altro che fumo negli occhi.

Senza entrare nel merito delle grandi opere che taluni, ma non io, ritengono necessarie allo sviluppo, prenda atto che in 3 lustri, la sua amministrazione non ha lasciato finora nessun segno sulla terra di Lombardia, ad eccezione di qualche bretellina quà e là, di un aeroprto che sembra diretto verso il fallimento, di progetti autostradali faraonici. Nessun intervento degno di nota per agevolare i pendolari che si muovono in treno o in autobus.

In fondo una presa d’atto del suo fallimento, purtoppo, l’ha già dimostrata. Nella stessa intervista, ricorda come «Il ruolo dei privati è fondamentale. Le casse pubbliche non sono più in grado di sostenere il fabbisogno di infrastrutture del Paese. Dobbiamo mettere i privati in grado di intervenire impostando regole che permettano di valorizzare al massimo le opportunità che una nuova infrastruttura porta con sé e convogliare questo accrescimento di valore per finanziare la realizzazione dell’opera stessa. C’è un articolo della nostra legge “Obiettivo” regionale che prevede questo».

In sostanza, la legge citata è l’ammissione che siccome non siete in grado di realizzare gli scempi da soli, vi farete aiutare dai privati, che già gustano il boccone succolento. Volete costruire le autostrade e le pagate con il territorio. Un bel centro commerciale, un lunapark, un bel polo logistico o una bella speculazione immobiliare e… voilà! Il privato valorizza e l’infrastuttura è servita.

Un’ultima cosa su Expo 2015. Signor Formigoni, lei fa politica da molti anni. E in cuor suo sa la verità vera: Milano e la Lombardia non hanno più un’anima, non hanno un’identità. E questa attesa isterica, esasperata ed esasperante, che fa apparire Expo2015 come la soluzione di tutti problemi è indicatore di questo smarrimento profondo. Culturale e di prospettiva. Sperate di mascherare il misero fallimento della vostra politica ricercando nuovamente “la Milano da Bere”. Temo, e credo, che sarà soprattutto una “Milano da Mangiare”.

Orgoglioso di essere uno dei suoi avversari che sul territorio dissente dalla sua politica e che partecipa con umiltà e pochi mezzi alla resistenza sommersa che si oppone al disastro ambientale che insieme a tanti altri sta cercando di realizzare,

nella speranza che i mass media di distrazione di massa, finalmente si dedichino, ritrovando un minimo di spina dorsale, ad accurata indagine circa le conseguenze sull’ambiente e l’agricoltura della sua politica territoriale ed urbanistica,

scusandomi per la poco cortese forma di questa mia lettera aperta e chiedendo altrettanto a lei per aver riversato su altri (tra cui il sottoscritto) le sue responsabilità di governatore,

la saluto con formalità

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 2010: QUALCHE NOVITA’? Ottobre 15, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Sempre in tema di elezioni regionali 2010, pubblico qui il link per visionare un altro blog dove si parla di questo argomento.

ELEZIONI REGIONALI 2010 IN LOMBARDIA: CHI NE SA QUALCOSA? Ottobre 2, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

C’è un argomento di cui, secondo me, si parla troppo poco, nonostante la sua grandissima importanza. Si tratta delle prossime elezioni regionali del 2010.

Non so come vadano le cose nelle altre zone d’Italia, ma, in Lombardia, regione in cui vivo, stando allo spazio che viene riservato a tale appuntamento, sembrerebbe quasi che si tratti di un evento di secondaria importanza.

In realtà, considerato il potere che rivestono le Giunte regionali (ed i loro Presidenti), le loro elezioni dovrebbero rappresentare un avvenimento di grande partecipazione popolare, ampiamente discusso, dotato del giusto spazio sui mezzi di comunicazione.

Si dovrebbe parlare di programmi politici con ampio anticipo rispetto alla consultazione elettorale, in modo che i cittadini abbiano modo di valutare quale schieramento politico offre le soluzioni per il governo e l’amministrazione del patrimonio pubblico e del territorio che danno loro più fiducia.

Questo invece non avviene. Si parla poco di politica vera, di fatti; si sentono in compenso molti slogan.

La Lombardia è stata governata per tre mandati consecutivi da una maggioranza di centrodestra guidata da Roberto Formigoni nel ruolo di Presidente dell’Ente regionale.

In questo periodo i danni che questa classe di politici irresponsabili, cinici, prepotenti, arroganti e incapaci sono riusciti ad arrecare alla Regione sono incalcolabili.

Hanno intessuto una rete di relazioni di affari, di nepotismo di clientele che ha strangolato la Lombardia e i lombardi, utilizzando la compiacenza dei mezzi di comunicazione per fare in modo che i cittadini fossero distratti e illusi; hanno fatto credere alla gente di vivere in una Regione dove vige l’efficienza, quando la verità è che hanno sperperato denaro pubblico per opere inutili o pericolose per l’ambiente e la salute; hanno distrutto il sistema sanitario lombardo creando mostri come la Clinica Santa Rita, sono stati coinvolti in vicende relative ad appalti irregolari (come nel caso della riqualificazione dell’ospedale Niguarda), hanno creato leggi giudicate illegittime dalla Corte Costituzionale come quella sulla caccia, hanno ingiustamente favorito le scuole private a scapito di quella pubblica.

E ora si stanno preparando in silenzio per il 2010. Vogliono continuare a succhiare il sangue dei lombardi come vampiri. E già si prefigurano nuovi accordi.

In particolare fra Comunione e Liberazione (ed il suo braccio economico, la Compagnia delle Opere) e la Lega Nord. In ballo c’è la spartizione di appalti e commesse, e la grande partita dell’Expo 2015.

Se siete interessati a saperne di più in merito, vi suggerisco di leggere questo bellissimo articolo di Ferruccio Pinotti, pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” del 1 ottobre 2009.

Intanto aspettiamo di sapere che cosa intende fare il centrosinistra.

IL LODO BERNARDO PER SALVARE FORMIGONI DALLE INDAGINI Settembre 25, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Anche se in pochi sembrano essersene accorti, nei giorni scorsi è spuntato un nuovo “lodo” con lo scopo di evitare grane processuali a qualche politico. Si tratta del “lodo Bernardo”, e fra i politici che beneficerebbero di questa norma ci sono, oltre che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,  il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, ed il Sindaco di Milano, Letizia Moratti.

Maurizio Bernardo, deputato del Popolo della Libertà eletto in Lombardia in quota al presidente Formigoni, (in una delle cui Giunte ha ricoperto il ruolo di Assessore) ha proposto un emendamento al decreto legge anticrisi che recita : “Le procure regionali della Corte dei conti esercitano l’azione per il risarcimento del danno all’immagine nei soli casi previsti dall’articolo 7 della legge 27 marzo 2001 numero 97″. I “soli casi previsti” sono quelli della “sentenza irrevocabile di condanna”.

Tale emendamento ha creato scompiglio presso la Corte dei Conti, in quanto rischia di limitare molto pesantemente l’autonomia dei magistrati.

Infatti, se l’emendamento Bernardo non fosse rimosso, d’ora in avanti i pm contabili prima di indagare, dovrebbero essere certi di trovarsi in presenza di “una specifica e precisa notizia di danno”, e dovrebbero essere anche sicuri, prima di avviare l’accertamento, che il suddetto danno “sia stato cagionato per dolo o colpa grave”.

Questo basterebbe a invalidare e chiudere l’inchiesta attualmente in corso sulle costose consulenze al Comune di Milano affidate dalla Moratti a persone di sua fiducia, e quella sulla clinica Santa Rita e gli appalti irregolari nella sanità lombarda, da cui è interessato Formigoni.

Inoltre non sarebbe possibile contestare a Berlusconi un “danno all’immagine”, con l’apertura di un processo e la conseguente richiesta di risarcimento allo Stato, per via dei fatti legati alle feste di Villa Certosa e Palazzo Grazioli; infatti, dal momento che non vi è certezza che Berlusconi sia coinvolto penalmente in relazione alle feste, non sarebbe possibile chiedere che egli risarcisca lo Stato, nonostante abbia danneggiato l’immagine di quest’ultimo.

Il centrodestra, con una spudoratezza che non cessa mai di stupire, continua a creare leggi su misura per risolvere i problemi legali dei propri esponenti.

In questo caso Formigoni e la Moratti hanno ben istruito il loro uomo a Montecitorio che, diligentemente, ha svolto il suo compito, confezionando una norma che possa tranquillizzare Roberto e Letizia, e consentire che non venga turbato lo svolgimento della loro attività di depredazione del patrimonio pubblico. Se poi con lo stesso colpo, si riesce anche a far contento Silvio, allora la soddisfazione e doppia, e magari anche la ricompensa.

Le spese? Anche questa volta le pagheranno i cittadini, la giustizia e la democrazia.

Ci si chiede come possano l’Italia, e la Lombardia in particolare sperare di uscire dalla crisi e di raggiungere condizioni di vivibilità accettabili, se continuano ad essere amministrate da individui che intendono la politica come uno strumento per accumulare denaro e potere sulla pelle delle persone, delle famiglie, delle imprese, della società nel suo complesso.

L’INFLUENZA SUINA E’ UNA GRANDE AFFARE PER LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE Settembre 10, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Oggi ho ricevuto questa e-mail, e la persona che me l’ha inviata mi chiedeva di diffonderla. Ho deciso di pubblicarla sul blog, perchè, al di là del fatto che la firma sia autentica o semplicemente uno pseudonimo, le cose che vi sono scritte sono assolutamente condivisibili.

Credo che dobbiamo tutti fare una seria riflessione su come la sanità sia in mano ad alcune multinazionali che trattano la salute delle persone come un affare.

Non dobbiamo accettare che sia così.

La lettera è questa.

L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina…

25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…


PANDEMIA DI LUCRO

Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria,

i notiziari di questo non parlano…

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..

I notiziari di questo non parlano…

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.

I notiziari di questo non parlano…

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali si inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!

Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!

L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.…Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli?

Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.

La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.

Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.

Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini:

e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.

E allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

L’impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.

Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l’Iraq…

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se la Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO COME SE SI TRATTASSE DI UN VACCINO, PERCHE’ TUTTI CONOSCANO LA REALTA’ DI QUESTA “PANDEMIA”.

Dr. Carlos Alberto Morales Paità

LA LEGA OFFENDE GLI INSEGNANTI: SE LAVORANO AL NORD DEVONO SAPERE IL DIALETTO LOCALE Luglio 29, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Ci risiamo. Ecco un’altra sparata leghista, quanto mai becera, razzista, fuori dal tempo, illogica, inutile.

Questa volta il partito del Carroccio vuole che gli insegnanti del nord, per essere abilitati, dimostrino di conoscere storia e tradizioni e dialetti della regione in cui dovranno insegnare.

E’ il solito fumo leghista, che serve per confondere l’elettorato, sobillato con odio, paura, rancore.

Confonderlo con i proclami e le grida, con i provvedimenti all’apparenza duri e forti, in realtà vuoti e inapplicabili. Fargli credere che i politici leghisti “si diano da fare per il nord”.

Mentre invece sono solo dediti a sfruttare l’Italia (nord e sud) ed il suo popolo. A creare per loro stessi privilegi sempre nuovi.

Vi segnalo questo bell’articolo di Roberto Cotroneo che, a mio parere, illustra molto bene la questione.

http://www.unita.it/rubriche/cotroneo

NUCLEARE IN ITALIA: PURTROPPO NON E’ UNA SIT COM Luglio 24, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Ambiente.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Il Governo Berlusconi vuole realizzare sette centrali nucleari in Italia. Chi se ne troverà una vicino a casa sarà contento?

Con tutto quello che ci sarebbe da fare nel settore energetico, l’Italia intende compiere una scelta priva di senso e di prospettive.

Sit Com?

Sit Com?

FA UN GRAN CALDO…E’ NORMALE? Maggio 25, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Ambiente.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Lo abbiamo notato tutti. Fa molto caldo. Un caldo non normale per il mese di maggio. I metereologi e i climatologi (e non solo loro) spiegano che è dovuto al cambiamento climatico in atto, legato all’effetto serra generato dai gas prodotti dall’utilizzo dei combustibili fossili.

Eppure ci sono ancora parecchi fra politici, economisti, imprenditori che sostengono che non esista nessun cambiamento climatico, che il protocollo di Kyoto non serva a nulla, e che comunque cambiare il nostro modello di sviluppo ed il nostro modo di consumare e produrre energia sia troppo costoso.

Come se avere un clima impazzito non procucesse danni economici, oltre che ambientali.

Dobbiamo essere noi cittadini i primi ad impegnarci per fermare il cambiamento climatico. Vi segnalo un articolo interessante che potete trovare a questo link

http://www.ecosportello.org/sezione.php?sid=15&nltp=ENER&nlid=234&nlnid=3143&arch=0

Qui invece, potete trovare quelche informazione in merito agli accordi di Kyoto.

http://unfccc.int/kyoto_protocol/items/2830.php

http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto

I TAGLI DEL GOVERNO BERLUSCONI AI DANNI DELLA SCUOLA Maggio 5, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Politica.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Il ministro Gelmini (e con lei tutta la maggioranza che governa il nostro paese) ha sempre risposto alle critiche che sostengono che la sua riforma della scuola produrrà una riduzione del numero degli insegnanti (e quindi un danno alla qualità della didattica) dicendo che sono accuse false e prive di fondamento.

Ora però cominciano a vedersi i primi risultati della nuova legge, e i numeri parlano chiaro. Abbiamo ricevuto una segnalazione che vi riportiamo: il sito di ReteScuole, pubblica i dati relativi alle scuole primarie della Provincia di Milano per l’anno scolastico 2009/2010. E’ previsto che il numero dei posti subisca una riduzione.

Sul sito di ReteScuole si legge:

“Per la scuola primaria milanese il prossimo a.s. 2009/2010 sono previsti:

14.815 posti comuni e 48 posti di lingua inglese.

Rispetto allo scorso a.s. 2008/2009:

125 posti comuni in meno e 170 posti di lingua inglese in meno, in tutto 295 posti in meno.

Calcolando 2 insegnanti per ogni classe a tempo pieno e 3 insegnanti ogni due classi a tempo normale per il prossimo anno sarebbero necessari 15.129 posti comuni cioè 189 posti in più dei 14.940 assegnati lo scorso anno.

La riduzione totale è quindi di 314 posti comuni più 170 posti di lingua inglese, in tutto 484 posti.

Su 313 scuole 237 (75%) hanno subito almeno un taglio su posto comune o su posto di lingua inglese.

108 scuole (34%) hanno subito tagli sia su posto comune che su lingua inglese.

25 scuole (8%) hanno subito tagli solo su posti di lingua inglese, mentre 104 scuole (33%) hanno subito tagli solo su posti comuni.

Su 224 scuole con classi solo a tempo pieno 125 (56%) hanno subito tagli su posto comune,150 (67%) hanno subito almeno un taglio su posto comune o su posto di lingua inglese e 67 (30%) hanno subito tagli sia su posto comune che su posto di lingua inglese.

Tutte le 89 scuole (28%) con  non solo classi a tempo pieno hanno subito tagli su posto comune, di queste 41 (46%) hanno subito anche un taglio su posto di lingua inglese.

Milano, 26 aprile 2009″

Per approfondimenti, è possibile consultare il link:

http://www.forumscuole.it/rete-scuole/07attualita/tagli-scuola-primaria-a-s-2009-2010-per-milano-e-provincia

Il centrodestra intende demolire la scuola pubblica. La considera un’inutile fonte di spesa, anziché uno strumento fondamentale di  sviluppo per la Nazione, e la base su cui costruire il futuro delle giovani generazioni. Il Governo e la maggioranza vogliono relegare la scuola pubblica in un angolo, a tutto vantaggio delle scuole private. Vogliono che in Italia l’istruzione non sia libera e per tutti, ma a pagamento e per pochi. Questa concezione della scuola è ingiusta, iniqua, antidemocratica. Viola i principi della Costituzione. La scuola pubblica va difesa, perchè con essa si difende una parte importante della nostra libertà.

COSTRETTI A CHIEDERE SCUSA PER COME SI COMPORTA BERLUSCONI Aprile 6, 2009

Posted by ilpaesedellimpossibile in Umorismo.
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Dal nostro inviato: Omino Giallo

Dal sito Repubblica.it – Lo striscione apparso nella piazza Hradcany di Praga con le scuse a Obama per il comportamento di Berlusconi.

Lo striscione può far sorridere, però il fatto che il Presidente del Consiglio, oltre a causare problemi all’interno del nostro Paese, continui a commettere gaffes e a fare affermazioni imbarazzanti anche in politica estera è un fatto molto serio. Le figuracce che lui fa nell’esercizio delle sue funzioni, ricadono su tutti gli italiani.

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